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Abbiamo davanti a noi un futuro a idrogeno? Ne sono convinti in molti, a partire dall’Unione Europea che lo ha posto al centro del Green New Deal che investirà complessivamente 1.000 miliardi di euro nei prossimi 10 anni.
Molto esplicito il punto di vista di Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Europea: “Mentre combattiamo insieme il Covid-19, dobbiamo lavorare per un bilancio verde. L’idrogeno pulito è una priorità nella transizione ed è qui che l’Unione Europea può e deve fare da guida”.
Ma ormai è tutto il mondo che guarda e investe in questa direzione: dagli Stati Uniti all’Australia, dall’Olanda al Giappone.
E l’Italia non resterà indietro. D’altronde, l’evoluzione tecnologica in questo specifico settore ha consentito sviluppi straordinari che hanno permesso di abbattere drasticamente in pochi anni i costi di produzione: esattamente 20 anni fa il prezzo dell’idrogeno da rinnovabili era di 40 volte quello del petrolio. Nei prossimi cinque anni i prezzi saranno sostanzialmente allineati.
E questo consente ad alcuni di parlare di “rivoluzione idrogeno”.